Dove e come vedremo il calcio in tv nella prossima stagione?
Dove e come vedremo il calcio in tv nella prossima stagione? 

E' una Assemblea di Serie A molto calda quella che apre la settimana del calcio italiano, a Roma. Con i diritti tv sospesi da un giudizio del tribunale di Milano, su cui non si avranno novità prima della chiusura dell'assemblea tra martedì e mercoledì, senza un title sponsor per la Lega, senza una governance ormai da un anno e con un Presidente designato ma ancora senza poteri. A questo si aggiungono anche delle crepe in Figc con le altre componenti che, a quanto apprende l'Adnkronos, stanno raccogliendo le firme per arrivare all''80% del consenso, portarle entro il 15 maggio al commissario Fabbricini e chiedere un''assemblea federale elettiva per i primi di luglio, per dare finalmente un governo stabile al calcio italiano

Copyright © All Rights Reserved - We-News.com

Sky alza la voce e la posta in palio, il messaggio è chiaro: il calcio italiano è suo e nessuno deve azzardarsi a metterlo in discussione.

Posizione dominante? No, quella semmai era di Infront...

Ora che i tribunali stanno chiarendo molte cose, restano ancora molti nodi da sciogliere, visto che il calcio italiano è molto preoccupato per non essere riuscito ancora a dare una "casa" televisiva al prossimo e ai prossimi campionati di Serie A.

In questa situazione di stallo, senza ricavi certi, definiti e codificati dei diritti tv, non si può nemmeno pensare al calciomercato e simili.

Da quello che trapela, nelle ultime ore sarebbe stata individuata una strada condivisa sia nel programma che nella scelta di un nome che superi le divisioni, mentre la temperie Sky-Mediapro è ancora pienamente in corso.

Il commissario Giovanni Malagò vorrebbe trovare la quadratura ma non  riesce a disinnescare la grana diritti TV, con i club non intenzionati a perdere nulla del miliardo e 50 milioni a stagione che prevede il bando che si è aggiudicato Mediapro.

Una delle ipotesi che circolano nelle ultime ore è che Gaetano Miccichè, presidente di Lega Serie A, voglia dare una settimana, massimo due, di tempo a Mediapro per presentare la fideiussione prevista dal bando o la certificazione patrimoniale.

Ricordiamo che questa operazione è stata bloccata dagli spagnoli dopo il ricorso di Sky al tribunale di Milano.

Ad ogni modo la larga maggioranza dei club farà di tutto difendere con forza il contratto da 1.050 milioni di euro
a stagione siglato da Mediapro.

Ci sono stati incontri tra le parti in causa, ma nessun comunicato congiunto dopo gli incontri.

Non solo, Mediapro ha annunciato che non verserà il miliardo e 50 milioni annuo finché la contesa non sarà risolta: e da questi soldi dipendono i conti di molte società del massimo campionato.

L’idea della Lega sarebbe quella di invitare Mediapro ad abbandonare il progetto di canale televisivo, mentre a Sky è stato chiesto di offrire più di quanto fatto finora per avere il calcio in esclusiva, come sarebbe nei suoi desiderata (ma non in quelli di Mediapro)

«Quanto ti è piaciuto questo articolo???» ... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

 

FONTI:

Per il contenuto: SERIE A, STRETTA SU DIRITTI TV MA ALCUNI CLUB NON PRONTI A NEGOZIARE, adnkronos.it, 6 maggio 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

Log in to comment