I fantasmi dei mercati: nel 2011 su Berlusconi, oggi su Di Maio-Salvini...
I fantasmi dei mercati: nel 2011 su Berlusconi, oggi su Di Maio-Salvini... 

Rieccolo! Sembrava morto e sepolto e invece i poteri forti e speculativi dell'Europa dei colletti bianchi sono riusciti a riesumarlo: è lui, è lo spread Btp/Bund, il differenziale fra i titoli italiani e quelli tedeschi. Lo spread delle brame europee è salito a 150 punti il 16 maggio, in pratica una quotazione ai massimi da 4 mesi con il rendimento del decennale oltre il 2% (il 2,09%). Su tutti gli indicatori pesano i timori per la situazione politica in Italia e per un possibile governo Lega-M5s. Sono questi i veri motivi che fiaccano le Borse europee. Piazza Affari è scivolata ancora, perdendo il 2,8% proprio mentre tornava il sereno sulla formazione del nuovo esecutivo.

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Mercoledì 16 maggio 2018 è stata una giornata di passione per i Btp zavorrati dalle proposte contenute nella bozza di contratto Lega-M5s su debito, euro ed Europa che hanno spaventato gli investitori in un contesto che vede perdere terreno, seppur in maniera minore, anche ad altri periferici mentre la carta "core" è positiva.

Attorno alle 11,50 del 16 maggio il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni si era attestato a 141 punti base dai 131 del finale di seduta dopo aver toccato il picco di 144 punti, massimo da metà marzo.

Alla stessa ora, il tasso del decennale era salito a 2,02% dal 1,95% dell’ultima chiusura, dopo essersi spinto fino a 2,04% massimo da circa due mesi.

I futures Btp hanno ceduto circa una figura.

Perdita di terreno, con ricadute di panico finanziario sull'Italia, non solo nei confronti della Germania, ma spread Italia-Spagna a 67 punti base, in rialzo di 6 rispetto alla giornata precedente di contrattazioni.

Alla base di tutto questo anche una componente di fake news.

Da una bozza del contratto Lega-M5s, diffusa nella serata di martedì 15 maggio da Huffington Post, emergeva infatti la volontà di chiedere la cancellazione di 250 miliardi di euro di debito italiano detenuto dalla Bce.

Questo ha costretto l’economista della Lega Claudio Borghi smentire a Reuters che questa richiesta sia mai stata prevista in alcuna bozza ufficiale.

Non solo: "La trovo una proposta surreale. Ritengo siano delle proposte irrealizzabili e come tali destinate a rimanere lettera morta. Tuttavia il fatto che questo sia il tono del dibattito fa sì che gli investitori si aspettino una fase di rapporti tempestosi con l’Europa", ha detto Giuseppe Sersale, gestore di Anthilia Capital Partners.

indiscrezione smentita e tutto è bene quel che finisce bene, ma nella vecchia bozza di programma M5s-Lega conteneva proprio quella richiesta incredibile: la cancellazione di 250 miliardi di euro di titoli di Stato detenuti dalla Banca centrale europea.

Incredibile perché? Se una banca privata rinunciasse ai crediti sarebbe un atto economicamente gravissimo, perché significherebbe azzerare un investimento, un credito e trasformarlo, per di più volontariamente, in carta straccia: dovrebbe registrare una perdita e ridurre di conseguenza il patrimonio.

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FONTI:

Per il contenuto: Btp, pesanti su bozza Lega-M5s, tasso 10 anni torna sopra 2%, spread fino a 144 punti base, it.reuters.com, 16 maggio 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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