Brexit: ma chi ha detto che le aziende vanno via?
Conseguenze BREXIT: quali sono? Come vanno le START UP?

Cosa è cambiato in Inghilterra dopo l'avvio della Brexit? Qual è l'andamento dell'economia? Come stanno reagendo le imprese locali? Come le italiane?

E ancora: è cresciuto o diminuito il numero delle Sturt-UP? Gli imprenditori credono ancora che investire in UK sia una buona scelta? Come reagiscono i mercati? Ad un passo dalle elezioni in Inghilterra si sta vivendo un periodo di transizione importante sia da un punto di vista politico, ma anche economico. Con l'uscita dall'Europa i cittadini britannici hanno segnato per sempre il futuro del paese, ma in bene o in male? Su questo punto politici ed economisti continuano a dibattere, ma intanto gli imprenditori devono andare avanti. Qual è la loro opinione in periodo post Brexit? Gli imprenditori italiani sono rimasti o sono andati via? Ritornano in Italia o vanno all'estero?

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Qual è lo stato di salute delle imprese in Gran Bretagna dopo la Brexit?

Come stanno reagendo gli imprenditori e come il mercato?

Ci sono ancora soldi per le Sturt Up?

 

L'Inghilterra sta certamente vivendo uno dei periodi più turbolenti della sua storia, sicuramente in campo economico, ma anche in quello politico.

La decisione di Theresa May di andare al voto anticipato ha spiazzato esperti e cittadini.

La Camera dei Comuni ha approvato la mozione del Governo che prevede  le prossime elezioni anticipate.

Il Regno Unito andrà al voto il prossimo 8 giugno, Theresa May ha spiegato che la sua scelta è stata dettata dalla volontà di rafforzare il partito Conservatore per meglio assorbire i colpi dell'opposizione anti-brexit e riuscire ad essere più forti nel braccio di ferro con l'Unione Europea in periodo post Brexit.

''Non sono disposta - ha dichiarato Theresa May - a consentire che gli oppositori possano indebolire la Gran Bretagna'', questo fondamentalmente è il motivo della sua scelta che porterà il Regno Unito alle elezioni del prossimo 8 giugno.

Intanto che i tre milioni di cittadini europei che vivono nel Regno Unito, si chiedono che ne sarà di loro a partire dall'aprile del 2019, data in cui si chiuderanno definitivamente i trattati tra Londra e Bruxelles.

In questo momento per i cittadini stranieri non cambia nulla, per loro è garantito il diritto a risiedere, allo studio, al lavoro, ma dopo cosa accadrà?

Questa incertezza accompagna i tre milioni di cittadini della UE presenti in Inghilterra e già, stando a quanto riportato da molti giornali locali, è iniziato un mini-esodo da parte di tutti quei cittadini che piuttosto di vedersi imporre di lasciare il paese, preferiscono farlo prima e di loro spontanea volontà.

In questo senso non è valso nemmeno il grido di aiuto delle Università che avevano chiesto al Governo di fare una eccezione per gli studenti, ma il no è stato categorico: gli studenti stranieri saranno considerati immigrati.

Intanto, quindi, che continua il braccio di ferro tra UK e UE su chi deve pagare cosa, è di ieri, Venerdì 21 aprile, la notizia che l'Europa vuole fare pagare tutto e in Euro al Governo di Londra, ci si interroga sul futuro dei cittadini e dell'economia del pese.

I rapporti, da un punto di vista economico tra Londra e Unione Europea, sono tesi da tempo, già lo scorso anno, in prossimità della Brexit, tensioni si registrarono durante un deludente incontro tra i paesi membri dell'Ocse.

Prima del voto che avrebbe cambiato per sempre l'indirizzo economico e politico della GB, la Comunità Europea e l'ex premier Cameroon provarono disperatamente di scongiurare la Brexit (leggi anche: quanto siamo disposti a cedere alla Gran Bretagna affinchè resti in UE?).

 

Qual è lo stato di salute delle imprese?

Al momento la tanto fantomatica fuga delle aziende dalla Gran Bretagna non c'è stata, anzi, i numeri indicano tutt'altro.

Uno studio, riportato dal Sole 24 ore, rivela come, contrariamente a quanto previsto dopo il voto della Brexit, si sia registrata una maggiore liquidità sopratutto per le sturt-up.

I fondi venture capital stanno continuando a dare liquidità alle aziende e, stando alle stime di Kping, nel primo trimestre del 2017, ben 800 milioni di sterline sono state destinate a imprese attive in UK, ma va considerato anche che la percentuale degli accordi è scesa del 10 percento.

Secondo quanto riportato dal giornale economico, questo Gap del calo degli accordi, è stato in qualche modo compensato dal fatto che a Londra si sono registrati due dei maggiori dieci round dei primi messi dell'anno.

Protagonisti assoluti sono state una SturtUp che si occupa di Software finanziari, che ha incassato ben 101 milioni di dollari e l'azienda farmaceutica Cell Center che ha incassato 75 milioni di dollari.

Non è semplice avere un quadro completo delle start-up italiane un Gran Bretagna, ma stando agli ultimi studi effettuati in materia, non ci sarebbe nessuna fuga di imprenditori italiani dal Regno Unito.

Gli imprenditori dello stivale vedono l'Inghilterra ancora come una nazione attraverso cui poter allargare gli orizzonti commerciali verso nuovi fronti, come uno slancio per l'economia e non come una chiusura.

Di certo gli imprenditori, anche se vanno via da Londra, stentano a ritornare in Italia anche per effetto delle tasse considerate troppo alte (leggi anche: quante tasse paga un Italiano? Classifica Ocse 2017)

Pare infatti che a Londra arrivino sempre più imprenditori, alcuni dei quali sono anche incuriositi da quale potrà essere l'effetto Brexit sull'economia del paese.

Si tratta di un dato che certamente va in controtendenza con la preoccupazione dei cittadini che, molto probabilmente, dopo il marzo del 2019 saranno costretti a lasciare l'Inghilterra, ma su quale sarà la politica britannica in questo senso è ancora un gran punto interrogativo.

Le prossime elezioni che, come detto, si terranno il prossimo 8 giugno 2017, daranno un segnale decisivo in questo senso, vediamo se gli elettori saranno disposti a continuare con la linea della Brexit o voteranno per chi si è battuto contro il distacco dall'Unione Europea.

Sulla Brexit oramai il dado è tratto, resta da capire se ci sono ancora margini per raddrizzare la mira..

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FONTI:

Per il contenuto: Per le sturtup in Uk 800 melioni nostante la Brexit, il sole 24 ore, 21 aprile 2017.

Per l'immagine:  WIKIPEDIA.

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Articolo scritto da:

Carmelo Riccotti La Rocca, il Capo Redattore (leggi la sua biografia).

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