Non solo pensionati, anche i giovani italiani in Portogallo.
Non solo pensionati, anche i giovani italiani in Portogallo. 

In Portogallo è in vigore la legge che stabilisce per 10 anni l'esenzione fiscale al 100% per i pensionati stranieri che vi si trasferiscano. C'è sicurezza, il clima è mite e ogni mese l'assegno integrale è uguale a quello netto. In Portogallo ci sono 50.000 italiani e spendono ogni anno 2 miliardi di euro. Ecco perchè il Portogallo è uscito dalla crisi, anche grazie agli "aiutini" dei neo-pensionati italiani e di altri cittadini europei. A Lisbona ci sono immobiliaristi italiani che vendono casa agli italiani. Un Paese per vecchi? Una giovane italiana dice:  "Lavoro come consulente e ho aperto la partita Iva in 10 minuti di orologio, proprio così 10 minuti e senza fare la fila..."

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Due italiani su tre, alla fine del lavoro attivo, sognano di trasferirsi all'estero e sono sempre di più quelli che vanno in Portogallo.

Dove non ci sono solo esenzioni fiscali e pensionati che vanno a svernare, ma anche giovani che trovano una amministrazione agile, veloce, educata e tutt'altro che ingolfata da code e caos.

Proprio nel periodo in cui un portoghese eccellente, Cristiano Ronaldo, rischia sette anni di carcere all'estero per frode fiscale, ci sono tanti cittadini europei che scelgono proprio il Paese di CR7 come luogo ameno per gli anni dell'ultimo segmento della propria vita.

Solo a Lisbona? C'è anche Cascais ad esempio, dove la vita costa esattamente la metà rispetto all'Italia: taxi da 5 euro a corsa, contro 12-13 euro dell'Italia e spiagge, per la maggior parte libere, accessibili a tutti con l'ombrellone offerto a 150 euro a settimana in estate (600 euro per luglio e agosto), contro i 1500 euro di Forte dei Marmi.

Ma alla base di tutto c'è un accordo bilaterale risalente al 1980, che prevede che gli italiani che si trasferiscono a Lisbona per sei mesi e un giorno ricevono la pensione al lordo delle tasse e per dieci anni lo stato portoghese non chiede neppure un euro.

Non sono tutte rose e fiori, però.

Ci sono anche pensionati italiani che vengono presi di mira da bande di malfattori organizzati, che truffano i pensionati online offrendo servizi di intermediazione per i quali il pensionato italiano è considerato 'un pollo da spennare'.

Come funziona il meccanismo?

Le pensioni vengono versate da Roma al lordo delle tasse, peró Lisbona non chiede le tasse, forse anche perché le finanze del Paese non se la passano bene e attrarre pensionati potrebbe essere una forma di business che mette in moto l'economia locale.

Vero ma il Portogallo non è solo una calamita per italiani di mezza età disillusi e desiderosi di trovare il loro "Mediterraneo".

Ci sono anche professionisti dinamici, giovani, che vedono declinata nell'agilità di questo Paese, nella sua luce, nel suo clima, nell'assenza di separatismi locali e di dinamiche terroristiche, la nazione ideale dove andare ad operare.

E l'Italia? Ha meno spese sociali e trattiene le tasse, ma perde consumatori.

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FONTI:

Per il contenuto: Pensioni gli italiani fuggono in Portogallo, affariitaliani.it, 3 Luglio 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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