Cina, Suning, Inter: momento di transizione
Cina, Suning, Inter: momento di transizione. 

Nella sua intervista alla Gazzetta dello Sport, il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha fornito una notizia piuttosto importante: il calciomercato dell'Inter è bloccato per motivi politico-economici dallo Stato cinese. Era il rischio che si paventava nel calcio italiano, una delle prime Aziende del Paese per fatturato, indotto e medaticità, al momento dell'uscita dalle grandi proprietà storiche delle famiglie alla Berlusconi e alla Moratti, per affidarsi in mani straniere. Ricche, capaci, determinate, ma legate a logiche tutt'altro che italiane e senza un cordone ombelicale con il territorio. E' dal 19 Luglio che si parla della lente d'ingrandimento di Pechino su Suning e il primo cittadino milanese è stato il primo a parlarne con una certa chiarezza.

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"Magari i tifosi sono un po’ delusi, viste le aspettative che si erano create per la campagna acquisti. La volontà di spendere da parte della famiglia Zhang c’è, ma probabilmente in questo momento i vertici politici cinesi controllano con prudenza gli investimenti all’estero che non siano in settori ritenuti strategici. Suning è una proprietà forte e ricca bloccata per motivi politici".

Boom.

Parole forti, quelle pronunciate dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala che dell'Inter è anche tifoso dichiarato.

Ultimamente i tifosi nerazzurri hanno dovuto eccitarsi e ruggire per gli acquisti dei diritti tv del Campionato italiano da trasmettere in Cina, operazione fatta da Suning e PPTV anche per Liga spagnola, Bundesliga e Premier League, parliamo di investimenti che superano di gran lunga il miliardo di dollari.

Per la tv e le piattaforme online il colosso cinese dell'elettronica i soldi li ha, ma per l'Inter? Cos'è successo se è successo qualcosa?

Tutto inizia il 19 Luglio di quest'anno, poco più di un mese fa, quando Suning ha visto crollare del 6,5% le azioni alla Borsa di Shenzhen, dopo che un programma televisivo trasmesso martedì sera dalla CCTV (l’ente televisivo statale cinese) ha definito l’acquisto del Club nerazzurro per 270 milioni di euro “un esempio degli investimenti irrazionali” che da tempo preoccupano le autorità finanziarie. 

"Questo famoso club calcistico ha accumulato perdite per cinque anni per un totale di 275,9 milioni di euro. Per quale motivo una società cinese avrebbe dovuto comprarlo?", ha chiesto in trasmissione Bai Yansong, il conduttore di News 1+1(新闻1+1), ​programma di approfondimento.

Da quel momento, in Italia è stato più o meno tutto messo sotto silenzio: sono affiorate le scuse di un portavoce cinese sul riciclaggio, l'Inter si è dichiarata tranquilla e rassicurata per bocca del suo ad Antonello, la linea adottata al di fuori della Cina è che la stretta non riguardasse il calciomercato dell'Inter.

Da quel 19 Luglio, l'Inter ha fatto alcune operazioni di calciomercato (la più importante il centrocampista Vecino, 24 milioni di clausola pagati alla Fiorentina), ma senza i botti, i colpi, che con l'hashtag dello scorso mese di Maggio #InterIsComing erano stati fatti pregustare al popolo interista.

E adesso? L'Inter è forte a centrocampo e in attacco, meno in difesa, Spalletti non rilascia più dichiarazioni sulle promesse sugli acquisti e i tifosi continuano ad andare allo stadio ad incitare la squadra.

Ma poi? Ma Schick?

I paletti economici cinesi avranno altri impatti sugli investimenti dell'Inter?

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FONTI:

Per il contenuto: Inter Suning frenata del governo cinese, fcinter1908.it, 24 Agosto 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).