Trattativa ai massimi livelli economici
Trattativa ai massimi livelli economici. 

Anche più di 100 miliardi di dollari! Sembra infatti che Broadcom, azienda californiana operante nel settore dei semiconduttori, nei circuiti integrati e nelle reti di telecomunicazione, abbia offerto 130 miliardi per comprare Qualcomm. Sul piatto ci sarebbero 70 dollari ad azione e il pagamento in contanti di almeno il 75% delle quote. Maggiori dettagli sono attesi nel corso della settimana. L’operazione potrebbe però trovare l’opposizione del regolatorio delle authority. Qualcomm a sua volta è una società statunitense di ricerca e sviluppo nel campo delle telecomunicazioni senza fili con sede a San Diego, sempre in California.

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Dei 130 miliardi che verrebbero offerti da Broadcom per l'acquisizione di Qualcomm, pari a 70 dollari per azione, sarebbero 60 i dollari da pagare in contanti.

La quotazione fa riferimento ad un più 28 per cento rispetto alla chiusura del titolo di Qualcomm del 2 Novembre, nell'immediata vigilia del rally scatenato dalle indiscrezioni giornalistiche.

L'offerta di Broadcom, fa sapere la società, è indipendente dall'acquisizione della società Nxp Semiconductors da parte del brand dei processori per smartphone di San Diego.

E se l'operazione andasse davvero in porto, nonostante numeri mostruosi direttamente proporzionali alle difficoltà di attuazione dell'operazione? In quel la nuova società avrebbe un fatturato pro-forma superiore ai 50 miliardi di dollari.

La trattativa fra Broadcom e Qualcomm sarebbe nel vivo e il  potenziale acquirente starebbe parlando con una serie di advisor per ricevere consigli sul da farsi.

Arrivare al closing non è facile come bere un bicchier d'acqua: Qualcomm è uno dei principali produttori di microchip al mondo e la stessa Broadcom è uno dei suoi diretti concorrenti. 

Proprio per questo l'accordo finale porterebbe a una concentrazione di quote di mercato e di potere che le authority americane difficilmente accetterebbero senza opporsi.

Uno dei tanti nodi da sciogliere riguarda proprio Qualcomm che, pur non essendo alle prese con una navigazione in acque tranquille sul fronte finanziario e societario, è impegnata nell’acquisizione di Nxp: un affare da 47 miliardi di dollari che è ancora al vaglio dell’antitrust europeo (Nxp è olandese).

Tra gli azionisti della società che non vedono di buon occhio l'operazione c'è Elliott Management: il parere dell’hedge fund è che l’offerta avanzata dal colosso californiano non rispecchi il vero valore di Nxp.

Nel momento in cui la notizia dell'interessamento di Broadcom si è diffusa, il titolo di Qualcomm ha guadagnato fino al 19 per cento, toccando così il maggior rialzo dal 2008.

La dimostrazione che San Diego non stia vivendo un momento semplicissimo è che lo scorso Gennaio Apple ha aperto una disputa legale sulla concessione di alcuni brevetti essenziali.

La conseguenza immediata è stata l’interruzione dei pagamenti delle royalty e di tutti i suoi fornitori verso Qualcomm: persino inutile precisare che la decisione ha inabissato gli utili del produttore di processori mobili, scesi nell’ultimo trimestre fino ad un meno 89 per cento rispetto all'anno precedente.

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FONTI:

Per il contenuto: Broadcom ha offerto 130 miliardi per comprare Qualcomm, ictbusiness.it, 6 Novembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

Tags: BroadcomQualcommrallyoperazioneauthoritycolossorialzobrevetti
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