SoftBank porta a compimento l'operazione Uber
SoftBank porta a compimento l'operazione Uber. 

L'applicazione Uber questa volta non fa notizia per aver scatenato uno sciopero dei tassisti. Al contrario, Uber si trova al centro di una operazione economica che ha messo a rumore i piani alti della finanza internazionale. Un consorzio di investitori guidato da Softbank Group Corp si è aggiudicato una quota rilevante di Uber, il servizio di trasporto urbano in concorrenza con quello tradizionale dei taxi e auto a noleggio con conducente. L’operazione valuta Uber 48 miliardi di dollari, ha comunicato la stessa società, presentando l’offerta come un successo per il nuovo Cief Executive  Dara Khosrowshahi che potrà così puntare all’ingresso sui mercati asiatici. 

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Ad entrare in Uber con un consistente investimento in denaro è Softbank, ovvero un grande gruppo giapponese di telecomunicazioni che offre servizi di telefonia fissa, telefonia mobile, Internet a banda larga, commercio elettronico, finanza e altro.

L'operazione è iniziata a novembre 2017 ed è stata portata a compimento poco prima dell'inizio del 2018.

Il prezzo di 9 miliardi di dollari per il 17,5 per cento di Uber rappresenta uno sconto del 30% sulla recente valutazione di Uber a 68 miliardi di dollari.

Il deal porterà, secondo gli osservatori d’oltre oceano, un cambiamento nella gestione dell’azienda e nel modo in cui il Cda sorveglia l’azienda che deve fronteggiare alcune indagini federali, cause ad alto rischio e una revisione della propria cultura aziendale.

SoftBank e gli altri membri del consorzio, che include anche Dragoneer Investment Group, in base agli accordi acquista sì il 17,5% di Uber, ma dentro la quota è compreso anche l’acquisto di azioni, attraverso un’offerta pubblica, di precedenti investitori e dipendenti alla stessa valutazione di 48 miliardi di dollari così come un investimento di 1,25 miliardi di fondi freschi agganciati alla valutazione di 68 miliardi.

Cifre pazzesche e impensabili ma stanno diventando realtà...

Quelle che sono più notizie che indiscrezioni arrivano da un rapporto del Wall Street Journal.

Nell'ambito dell'operazione griffata da un gruppo guidato da SoftBank, le azioni acquistate dagli azionisti esistenti valuteranno la società a circa 48 miliardi di dollari, una cifra più bassa rispetto ai 69 miliardi di dollari che è il prezzo a cui la società è stata valutata nell’ultimo round privato.

Dentro l’accordo, è previsto che il nuovo gruppo investa anche 1 miliardo di dollari direttamente in Uber, al valore infatti di 69 miliardi di dollari.

A questo punto l'attesa è di vedere che gli azionisti, inclusi i dipendenti e gli investitori iniziali come Benchmark Capital e Menlo Ventures, vendano le azioni dell’accordo, trasformando la carta moneta in denaro: Uber ha in gran parte limitato la vendita di azioni fino a questo punto.

Una volta ultimata la transazione, Benchmark interromperà la causa contro l’ex CEO di Uber Travis Kalanick, nell'ambito di una causa che riguardava il suo potere di nominare posti di consiglio.

Kalanick si è dimesso a giugno, in seguito alla crescente pressione dell’opinione pubblica: Uber era stato accusato di promuovere una cultura aziendale che condonava il sessismo e le molestie e ha anche dovuto affrontare importanti battaglie legali, tra cui una causa per brevetti con Waymo, Google e Alphabet.

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FONTI:

Per il contenuto: A Softbank il 17,5% di Uber per circa 9 miliardi di dollari, firstonline.info, 29 Dicembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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