News Borsa  venerdi’ 2 ottobre 2015 :Piazza Affari a Milano chiude con un rialzo- nuove possibilità d’investimento all’orizzonte Piazza Affari venerdi 2 ottobre riesce a chiudere in discreto rialzo, in linea con gli altri mercati europei, sostenuta da spunti selettivi nel listino principale L'indice FTSE Mib ha chiuso in rialzo dell'1,19%, l'Allshare dell'1,09%. In linea Londra e Parigi, un po' indietro Francoforte. Volumi poco sopra i 3 miliardi di euro. Accelera nel finale SAIPEM che riesce a chiudere in rialzo del 6,35% a 7,54 euro con volumi doppi rispetto alla media. L'indice dei petroliferi europeo sale dell'1,78%. Brillano nel comparto anche ENI (+2,14% a 14,33 euro) e TENARIS (+2,85% a 11,18 euro) Ben comprata YOOX (+4,78% a 28,06 euro) alla vigilia della fusione con Net-a-porter. La nuova società debutterà lunedì. Ne fanno le spese gli altri titoli del lusso del listino principale come MONCLER (-2,52%), FERRAGAMO (-0,54%) e TOD'S (-1,43%). Tra bancari generalmente positivi con l'indice italiano a +1,22%, brilla MPS (+4,46%) con i trader che danno poco peso alle indiscrezioni su una fusione a tre con UniCredit e Intesa Sanpaolo ma ne approfittano per riscoprire il titolo che nell'ultimo anno ha perso quasi il 59%. Denaro anche sul risparmio gestito e in particolare su MEDIOLANUM (+4,15%).

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Ieri 2 ottobre la Borsa di Milano ha chiuso con un segno positivo, sebbene il terzo trimestre dell’anno si è concluso davvero male per gli altri mercati azionari.

In termini di capitalizzazione infatti le Borse globali valgono ora 11mila miliardi di dollari in meno rispetto a fine giugno. Le Borse europee hanno ceduto l’11%, si è difesa Piazza Affari che ha perso il 5% restando l’unico listino continentale (+8%) insieme a Parigi (+1%) in attivo da inizio anno.

Le ultime indicazioni sono per un possibile rialzo a dicembre.Intanto l’ultima seduta di questa prima settimana di ottobre si è chiusa per la Borsa di Milano con l’Ftse Mib in progressione dell’1,19%.

A spiccare maggiormente sull’Ftse Mib sono stati  Saipem e Monte dei Paschi.

La prima ha rimediato un verde del 6,35% grazie all’andamento del prezzo del petrolio e alla promozione incassata da Banca Akros mentre Monte dei Paschi ha chiuso avanti del 4,46% grazie alle ipotesi di fantafinanza che questa mattina sono circolate tra gli addetti ai lavori.

Anche Intesa e Unicredit, rispettivamente +0,90% e +1,16% non sono rimaste indifferenti alle ipotesi di finanza fantascientifica.

Segni verdi anche tra gli altri bancari con la Popolare dell’Emilia Romagna a +1,9% e il Banco Popolare avanti dello 0,77%.

Alla luce di questi dati , quindi investire sui principali titoli alla Borsa di Milano, nonostante i tempi di crisi può essere ancora redditizio.

Per chi volesse investire sul breve periodo è consigliabile quindi puntare sul titolo Unicredit.

San Paolo potrebbe continuare il proprio trend rialzista ma ormai ha superato qualsiasi massimo. Fisiologicamente invece l'istituto di credito romano deve ancora raggiungere i massimi a 7 e può garantire più tranquillità rispetto al titolo San Paolo dove si potrebbe avviare in poco tempo un periodo di realizzi.

E.N.E.L. si sta dimostrando un titolo solido ma ormai sembra aver percorso la maggior parte di strada verso i massimi che sono delineati a 4,4 circa.

Molte più soddisfazioni possono essere lasciate da E.N.I. che sta caricando in vista di avviare un trend che potrà essere sia rialzista che ribassista.

La salita del prezzo del petrolio potrà dare linfa al titolo che potrà avviare un ottimo trend positivo che potrebbe portare ai massimi dell'anno scorso quando il titolo toccò i 18,7-19.

Ebbene ricordare però che investire in Borsa non è per tutti (d'altronde, le banche devono valutare la profilatura di rischio dei clienti) e può risultare, se si è sprovveduti, anche "pericoloso". Nel mondo dalla Borsa infatti ci sono anche titoli che magari qualche mese fa andavano a mille e ora sono in perdita, come pure ce ne sono moltissimi che guadagnano tra il 10 e il 40%.

E' importante cogliere l'attimo fuggente, ma il buonsenso, alla fine, rende sempre molto di più, e non solo in borsa. Ne consegue che bisogna affidarsi a professionisti seri e corretti.

Con i Titoli di Stato che rendono poco e i depositi bancari che generano spesso solo costi, investire il denaro in borsa o nei Fondi Comuni di Investimento può risultare conveniente.

Ma senza aspettative da superenalotto.

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