Borse europee consolidano il risultato del 2 settembre nonostante la flessione del mercato del lavoro negli USALe Borse europee oggi hanno consolidano il risultato di venerdi’ scorso.Lo scorso venerdi’ Piazza Affari è riuscita a chiudere in discreto rialzo, in linea con gli altri mercati europei, sostenuta da spunti selettivi nel listino principale. L'indice FTSE Mib ha chiuso in rialzo dell'1,19%, l'Allshare dell'1,09%. In linea Londra e Parigi, un po' indietro Francoforte. Volumi poco sopra i 3 miliardi di euro. Accelerata anche da parte della SAIPEM che sempre venerdi’ a chiuso in rialzo del 6,35% a 7,54 euro con volumi doppi rispetto alla media. L'indice dei petroliferi europeo sale dell'1,78%. Brillano nel comparto anche ENI (+2,14% a 14,33 euro) e TENARIS (+2,85% a 11,18 euro) Ben comprata YOOX (+4,78% a 28,06 euro) alla vigilia della fusione con Net-a-porter. La nuova società debutterà lunedì. Ne fanno le spese gli altri titoli del lusso del listino principale come MONCLER (-2,52%), FERRAGAMO (-0,54%) e TOD'S (-1,43%).

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Le Borse europee consolidano il risultato di venerdi’ scorso nonostante le cattive notizie che arrivano da oltreoceano.

Cattive notizie che riguardano i risultati deludenti del mercato del lavoro negli USA, che registrano una perdita di 348.000 posti di lavoro.

Vale a dire che l'economia americana non ha affatto sostenuto la creazione di lavoro, piuttosto ne ha decretato una contrazione significativa: dell'ordine netto di 265.000 impieghi, una volta sommate le revisioni al ribasso di circa 60.000 posti relative ai due mesi precedenti.

E’ riuscito tuttavia a mantenersi stabile, invece, il tasso di disoccupazione, che a settembre è risultato ancora pari al 5,1%: è il livello più basso dalla primavera del 2008.

Il dato poco confortante sul lavoro negli Usa potrebbe spingere la FED a non modificare ancora i tassi di interesse, confermandoli ai minimi storici.

Al contrario però alcuni analisti finanziari sostengono che nell'agenda della Fed potrebbe imporsi esattamente l'opposto, nuovi stimoli alla crescita.

Se il mercato del lavoro continua di questo passo, sarà necessario dare il via ad un nuovo nuovo capitolo di Quantitative easing.

In ambito di politica monetaria, sono inoltre attese le decisioni sui tassi della Banca del Giappone( costretta forse ad estendere ancora gli stimoli), e della Banca d'Inghilterra.

A Piazza Affari debutto in verde per Yoox Net-A-Porter, il gruppo nato dalla fusione i gruppi di vendite di abbigliamento on-line Yoox e Net-a-Porter.

La nuova società si chiamerà in forma abbreviata Ynap e ha sede a Milano.

Sulla base del nuovo capitale sociale e del prezzo di chiusura al 2 ottobre 2015, Ynap ha una capitalizzazione di mercato di circa 3,6 miliardi di euro.

In forte rialzo anche Rcs Mediagroup dopo la vendita della divisione libri a Mondadori.

L'incasso della vendita di Rcs Libri allontana la prospettiva di un aumento di capitale da parte del gruppo che edita il Corriere della Sera.

Londra sale del 2,15%, Francoforte del 2,3% e Parigi del 3,2%.

Sotto i riflettori anche Glencore sulle voci di spezzatino.

Gli investitori festeggiano anche la vittoria della coalizione di centrodestra alle elezioni del Portogallo, che pure non ha centrato la maggioranza assoluta.

In mattinata, inoltre, la Borsa di Tokyo ha lanciato la volata dei mercati con una chiusura a +1,58%, con il Nikkei di nuovo sopra 18mila punti.

Sul mercato obbligazionario lo spread BTp-Bund scende sotto 110 punti con il rendimento del decennale italiano all’1,6%, il livello più basso da maggio (rendimenti dei bond dell’Eurozona). Sul fronte dei cambi l'euro si rafforza sul dollaro in avvio dei mercati dopo i dati deludenti del lavoro negli Usa che allontanano l'aumento dei tassi della Fed.

Il prezzo del petrolio Wti del Texas si mantiene sopra i 45 dollari al barile sui mercati grazie ai dati sul calo della produzione negli Stati Uniti.

Il greggio sale così di 41 centesimi a 45,95 dollari al barile mentre il Brent avanza di 0,8% a 48,5 dollari al barile.

L'oro mantiene i rialzi di venerdì con gli investitori che vedono più lontano un aumento dei tassi della Federal Reserve Usa.

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