Debutto in Borsa di Poste oggi 27 ottobre Dopo che la Borsa italiana, ha finalmente disposto l'ammissione alle negoziazioni nel Mercato Telematico Azionario del gruppo Poste Italiane guidato da Francesco Caio, oggi 27 ottobre c’è stato il debutto in Piazza affari. Il debutto in Borsa per Poste Italiane all’inizio è stato in rialzo per (+2%) a 6,9 euro. Poi però c’è stata la frenata subito. L’amministratore Cairo ha subito commentato «È un traguardo e un punto di partenza, ci quotiamo per essere più forti». Si è aperta cosi una nuova fase per Poste Italiane che consiste  nell’aver portato sul mercato azionario servizi e valori propri del gruppo italiano specializzato in spedizioni. L’azienda dovrà misurarsi con investitori che la guardano e si aspettano l’attuazione del piano che l'Ad Cairo ha già a grandi linee già tratteggiato.

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Nell’articolo precedente intitolato "Azioni Poste Italiane: Come acquistarle? Opinioni? Sono un buon investimento?", abbiamo visto che come l’offerta pubblica per l’acquisto di azioni da parte di Poste Italiane partita lunedì 12 ottobre, sia dopo due giorni già stata integralmente coperta.

Il collocamento terminato è il 22 ottobre.

Le azioni disponibili e collocate sul mercato sono 453 milioni.

Il 14 ottobre sono state interamente coperte sia la parte dell’offerta riservata ai piccoli risparmiatori (30%) sia quella rivolta agli investitori istituzionali (70%).

Le azioni sono state offerte a un prezzo compreso tra 6 e 7,5 euro.

Il “roadshow” per la quotazione delle Poste italiane, partito da Milano, ha fatto tappa a Londra e raggiungerà poi Francoforte, Parigi e New York.

I coordinatori dell’offerta globale di vendita sono Banca Imi e Unicredit (responsabili del collocamento); nel pool di banche ci sono anche Mediobanca, Bofa Merrill Lynch.

L’incasso per il Ministero sarà quindi compreso tra 2,9 e 3,7 miliardi euro.

Il debutto di Poste a Piazza Affari previsto oggi 27 ottobre è stato piuttosto positivo.

Nell’asta di pre-apertura di Piazza Affari il titolo è volato, facendo segnare un rialzo fino al 9,26%, per poi frenare pur restando in territorio positivo.

I titoli della società sono partiti a +1,7% ma dopo pochi minuti hanno rallentato a +0,22% (6,765 euro).

L’ amministratore delegato delle Poste italiane, Francesco Caio, ha celebrato il debutto della società a piazza Affari mostrando grandissima soddisfazione «È un traguardo e un punto di partenza, ci quotiamo per essere più forti», annunciando che i saranno già ampi margini di miglioramenti perchè le Poste Italiane in Italia funzionano e funzioneranno ancora meglio.

Il 1 ottobre 2015 lo stesso Cairo ha dato il via al nuovo piano di ristrutturazione che ha previsto un aumento delle tariffe in Posta, ma anche delle novità che riguardano i servizi online di Poste Italiane, come la posta prioritaria e ritiro, spedizioni e invio delle lettere.

A parte la performance di Poste Italiane, gli altri mercati azionari europei hanno registrato valori non troppo positivi.

Forse per via delle decisioni delle Banche centrali e soprattutto alla riunione della Federal Reserve che torna a riunirsi a poco più di un mese di distanza dall’incontro che ha sancito il rinvio dell’atteso rialzo dei tassi, anche se molti analisti finanziari dubitano che la Fed decida di agire anche in questa nuova riunione .

In calo nelle prime battute, l’indice Ftse Mib si è poi riportato sulla parità, muovendosi in linea con gli altri listini del Vecchio Continente.

Poco mosso lo spread BTp-Bund a 99 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,49%. Anche l’euro si mantiene sopra 1,10 dollar.

In precedenza Tokyo ha terminato in ribasso dello 0,9%.

Poste Italiane ha dichiarato che per i prossimi due anni (2016 e 2017), l'80% dell'utile netto consolidato del gruppo andrà in dividendi.

Intanto c’è da dire che la privatizzazione di Poste Italiane da più parti è stata definita un grande successo, anche per via del  boom fatto segnare in Giappone anche dall’ipo di Japan Post.

L’offerta globale relativa alla società italiana infatti si è chiusa con numeri di tutto rispetto.

Le banche collocatrici infatti sono state costrette a procedere con il sorteggio per accontentare tutti i richiedenti, visto che la domanda è stata pari a 3,3 volte l’offerta.

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